Archivio per Marta Fontolan

Le figure trasparenti di Roland Bruckner

Quando un giovane molto innamorato viene lasciato dalla sua ragazza, che si ostina a rifiutare ogni tipo di contatto, quando il tempo non riesce a curare le ferite che si trasformano in ossessione, allora dalla disperazione sbocciano nuove e travolgenti energie. L’ex di Linda, la maledetta ragazza in questione, ha saputo rendere partecipe al suo dolore un intero quartiere di Berlino. Ha attaccato stickers, stencils, disegni, manifesti ovunque, due volte alla settimana, almeno cento pezzi in una notte, a volte quattrocento. A volte erano singoli poster, a volte enormi collage dai minuziosi e delicati dettagli. Il tono era sempre lo stesso: linda, io soffro. Torna indietro. Parla con me. Intimo, emozionante, tragico. A tratti patologico. Le informazioni erano sempre frammentarie, i testi sempre brevi, spesso singole parole e sempre in una fragile scrittura infantile. La pubblica e inusuale manifestazione di una sofferenza privata sublimata in arte di strada ha commosso molti passanti e suscitato diverse e inaspettate reazioni. (Marta Fontolan)

(Continua su inguineMAH!2008 edizioni Comma22)

roland