Aprile 11, 2008 a 8:50 am · Archiviato in Aleksandar Zograf, Ben Katchor, Clìo, Dario Morgante, Emory Douglass, Gary Panther, John Porcellino, Marcel Ruijters, Max Andersson, Nino Terremoto, Paolo Bacilieri, Paolo Parisi, Paper Resistance, Peter Kuper, Squaz, Wostok, gianluca costantini, inguineMAH!2008 and contrassegnato da tag: andersson, Balck, Balck Panther Party, balkan-Express, Ben Katchor, Blab!, Clìo, Emory Douglas, FUNtastiche, Gary Panter, gianluca costantini, inguine, JAck Chick, John Porcellino, Kramers Ergot, Mano, Nino Terremoto, Paolo Bacilieri, Paolo Parisi, Paper Resistance, Peter Kuper, Piermario Ciani, rijuters, Rumore, Squaz, tehno muda, the superMaso attitude, Wostok, zattera, zograf

Tramontata nei Novanta l’era delle riviste di fumetti “d’autore”, penetrata finalmente nelle librerie generaliste la graphic novel, il formato oggi previlegiato dalla sperimentazione nell’arte sequenziale è quello del volume antologico. E’ sulle pagine di annuari come Blab! o Kramers Ergot che da qualche tempo germogliano i fermenti grafici più radicali, e l’Italia ha fatto la sua parte con testate come Mano e Black. Anche Inguine, combattiva zine guidata dall’artista ravennate Gianluca Costantini, muta formato e numero di pagine trasformandosi in antologia-libro come cifra distintiva l’attenzione a forme grafiche dall’anima “militante” e, nell’eccezzione più ampia, politicamente cosciente. In questo senso va letto il cameo di Peter Kuper, fuoriclasse della striscia di impegno sociale, così come l’intervista a Emory Douglas, grafico nei Sessanta della rivista del Black Panther Party, o l’omaggio di Squaz e Paper Resistance alle Nazioni Unite FUNtastiche dell’agitatore controculturale Piermario Ciani. Attento per attitudine all’underground internazionale delle produzioni indipendenti, inguine mah! 2008 alterna firme già passate sulle sue pagine (Andersson, Ruijters, Zattera, Zograf) e nuove scoperte (Paolo Parisi, Nino Terremoto, Clio, ecc.), tra cui spicca per verve grottesca l’allegoria Balkan-Express! dello slavo Wostok (seguite il consiglio di Dario Morgante e cercate su YouTube i folli video dei suoi Tehno Muda). Non mancano poi storie e interviste ad autori cult come John Porcellino, Gary Panter, Ben Katchor, e veri e propri “bonus” quali la ristampa di The SuperMaso Attitude (‘96) del pirotecnico Paolo Bacilieri, discussa e schizzata rilettura di un fatto di cronaca nera, e l’introduzione del pubblico italiano al curioso fenomeno dei fumetti cristiano-fondamentalisti di Jack Chick. La redazione se la cava insomma egregiamente nel non facile compito di produrre un amalgama logico e significante, attingendo da materiali tanto disparati: l’antologia come osservatorio planetario, aggregatore di energie, espressione dello “stato dell’arte”, ma anche interpretazione inquieta e non escapista della realtà.
Vittore Baroni
Febbraio 9, 2008 a 5:00 pm · Archiviato in Giovanni Barbieri, John Porcellino and contrassegnato da tag: fumetto indipendente, Giovanni Barbieri, John Porcelli
Dei fumetti di John Porcellino, Chris Ware ha detto “distillano, con pochi segni e parole, il sentimento di essere semplicemente vivo.“
Se non bastasse il parere di uno dei più importanti autori della new-wave fumettistica indipendente americana, con questo speciale abbiamo deciso di dare spazio a un autore praticamente sconosciuto in Italia, ma apprezzatissimo in america.
(Continua su LoSpazioBianco.it)
Gennaio 3, 2008 a 9:05 am · Archiviato in Gary Panther, John Porcellino, Max Andersson

Inguine è un diario di viaggio tra continenti: attento alle produzioni più colte, raccoglie lavori di disegnatori diversissimi tra loro. Più di 200 pagine di fumetti, illustrazioni e testi tra delitti italiani e storie di Black power. Tra gli stranieri alcuni poco visti da noi, (Max Andersson e John Porcellino), e altri non apprezzati come si dovrebbe: il grande Gary Panter. Tra gli italiani anche vari autori di XL. Per far convivere arte, politica e intrattenimento.
(David Vecchiato su XL dicembre 2007)
Novembre 5, 2007 a 10:33 am · Archiviato in Giovanni Barbieri, John Porcellino, inguineMAH!2008 and contrassegnato da tag: Canada, Drawn Quarterly, fumetti, Giovanni Barbieri, John Porcellino, Leonardo Guardigli, re gatto

La prima intervista italiana a John Porcellino, decano dell’autoproduzione negli Stati Uniti e narratore di storie vissute.
www.king-cat.net
Puoi presentarti ai lettori italiani?
Mi chiamo John Porcellino. Disegno una rivista amatoriale autoprodotta che si chiama King-Cat Comics & Stories. Non so da dove sia venuto questo nome. Suonava bene e l’ho tenuto.
Ho iniziato a fare fumetti quando ero ragazzino e ho cominciato a pubblicare King-Cat nel 1989, a vent’anni. Molte raccolte di miei fumetti sono state pubblicate da Drawn & Quarterly in Canada e La Mano negli Stati Uniti, qualcuna anche in Europa. Questa è la prima volta che sono pubblicato in Italia e ne sono molto felice.
Usi il linguaggio del fumetto sin da quando eri bambino. Sai dire perché? Cosa c’è di tanto affascinante in questo medium?
Ho sempre scritto e disegnato, fin da piccolo, quindi l’attrazione per il fumetto è stata naturale, essendo una combinazione fra i due. In più, ho sempre adorato i libri e le pagine stampate, quindi l’autoproduzione unisce fra loro molte mie passioni. Più semplicemente, penso ci sia qualcosa di molto bello nei fumetti, mi piace il loro aspetto, l’impatto grafico di una tavola: sono cose che ti coinvolgono veramente.
(Continua su inguineMAH!2008 edizioni Comma22)
Intervista di Giovanni Barbieri
Lettering: Leonardo Guardigli
Traduzione di Giovanni Barbieri