Archivio per Elettra Stamboulis
inguineMah!2008 – Lo Spazio Bianco.it
Seguire il percorso tracciato da Gianluca Costantini e dai fidi collaboratori Paper Resistance, Marco Lobietti e Elettra Stamboulis, sta diventando complicato. Dal web alla rivista per Coniglio Editore, poi il passaggio alle edizioni Fernandel, infine (per ora) quest’uscita che accompagna il rilancio della casa editrice di Daniele Brolli, che sembra esser uscita da un immobilismo durato fin troppo. A dirla tutta, però, questo volumazzo in formato libro, rispetto alle dimensioni “da vinile” dei precedenti, non rappresenta necessariamente un’evoluzione di Inguine Mah!Gazine, quanto uno special. E il titolo stesso, che rimanda non tanto all’anno appena concluso e ancora da terminare alla pubblicazione, ma a quello che sarebbe arrivato di lì a un paio di mesi, è un chiaro principio di intenti. Inguine Mah!2008 non vuole rappresentare uno sguardo a quanto fatto fin’ora né vuole essere celebrazione di quanto prodotto negli anni dalle menti di Costantini & co. Piuttosto, si direbbe un manifesto programmatico inerente al mondo del fumetto, della grafica e della cultura artistica alternativa. Un manifesto terribilmente accattivante, vario ma non dispersivo, coeso ma non unitario. Un’alchimia talmente fine e delicata che lascia stupefatti come sia riuscita senza sbavare fuori dai confini autoimposti. (Ettore Gabrielli)
(Continua su Lo Spazio Bianco.it)
Lettere dalla nana ventriloqua
Lettere dalla nana ventriloqua
Testi Elettra Stamboulis
Disegni Gianluca Costantini
Pagina 4 Pubblicato su inguineMAH!2008 Edizioni Comma22
Prendere l’autobus
Gli eroi avanzano nel buio
Ghiorgos Seferis
Sembra facile, ma prendere l’autobus giusto non è una cosa semplice. Intanto se si fuma, nel momento in cui ti accendi la sigaretta, l’autobus che aspetti da ore si materializza all’improvviso. A quel punto sei costretto a perderlo perché una sigaretta costa ormai quanto un caffè, e non ti puoi permettere di sprecare il tuo denaro così. Hai perso il primo autobus.
Così, continui ad aspettare. Nel frattempo ti guardi intorno, e vedi una / un biondino niente male. Per intrattenerti nell’attesa, avanzi un discorso, che poi porta lontano, perché stare alla fermata, si sa, spinge alla poesia e al diletto del nulla. Ci può scappare anche qualche parola seria, e a volte un matrimonio o un figlio. Così l’autobus ripassa, ma tu sei troppo occupato a crearti una vita di coppia con la prima che passa per poterlo prendere. Peccato. (Elettra Stamboulis)
(Continua su inguineMAH!2008 edizioni Comma22)

