Benvenuti alla fine del secolo con Gary Panther

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Benvenuti alla fine del secolo con Gary Panther
di Sasa Rakezic e Aleksandar Zograf

Ho sentito parlare per la prima volta di Gary Panter all´inizio degli anni Ottanta, quando lui aveva realizzato alcune copertine per la Ralph Records, l´etichetta discografica dei Residents che erano, e sono tuttora, uno dei mie gruppi pop d´avanguardia preferiti. In The ROZZ-TOX Manifesto scritto nel 1980, Gary Panter ha dichiarato: “Abbiamo ancora vent´anni del ventesimo secolo, vent´anni per raccogliere i premi e le disgrazie creati in questo periodo. In questo momento sta nascendo una nuova funzione estetica, culmine inevitabile di idee ed esperimenti condotti nel corso di questo secolo. Noi dichiariamo che la società è un parco di divertimenti e che essa morirà se dovesse fare i conti con se stessa.”
Alla fine di questo secolo, ho avuto la fantastica opportunità di incontrare Gary Panter nel suo studio di Brooklyn e di chiedergli che cosa avesse fatto negli ultimi decenni. Insieme a me in questo viaggio sentimentale c´erano un paio di amici: Igor Prassel, curatore editoriale della rivista slovena Stripburger, e Gunnar Lundkvist, un disegnatore di cartoni animati svedese, che mi hanno aiutato cordialmente ponendo alcune domande.

(Continua su inguineMAH!2008 edizioni Comma22)

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