La prima intervista italiana a John Porcellino, decano dell’autoproduzione negli Stati Uniti e narratore di storie vissute.
www.king-cat.net
Puoi presentarti ai lettori italiani?
Mi chiamo John Porcellino. Disegno una rivista amatoriale autoprodotta che si chiama King-Cat Comics & Stories. Non so da dove sia venuto questo nome. Suonava bene e l’ho tenuto.
Ho iniziato a fare fumetti quando ero ragazzino e ho cominciato a pubblicare King-Cat nel 1989, a vent’anni. Molte raccolte di miei fumetti sono state pubblicate da Drawn & Quarterly in Canada e La Mano negli Stati Uniti, qualcuna anche in Europa. Questa è la prima volta che sono pubblicato in Italia e ne sono molto felice.
Usi il linguaggio del fumetto sin da quando eri bambino. Sai dire perché? Cosa c’è di tanto affascinante in questo medium?
Ho sempre scritto e disegnato, fin da piccolo, quindi l’attrazione per il fumetto è stata naturale, essendo una combinazione fra i due. In più, ho sempre adorato i libri e le pagine stampate, quindi l’autoproduzione unisce fra loro molte mie passioni. Più semplicemente, penso ci sia qualcosa di molto bello nei fumetti, mi piace il loro aspetto, l’impatto grafico di una tavola: sono cose che ti coinvolgono veramente.
(Continua su inguineMAH!2008 edizioni Comma22)
Intervista di Giovanni Barbieri
Lettering: Leonardo Guardigli
Traduzione di Giovanni Barbieri
